Corso San Giovanni a Teduccio 594 – 80146 Napoli

Parrocchia San Giovanni Battista

La comunità tutta piange la prematura dipartita dell’adorato Parroco don Vincenzo Liardo

gennaio 28, 2016   No Comments

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Martedì 10 Novembre 2015 – Le parole di Bergoglio a Santa Maria del Fiore, davanti ai vescovi e ai delegati Cei di 226 diocesi italiane: «Se non ci abbassiamo non potremo vedere il volto di Gesù»

Non dobbiamo essere ossessionati dal potere, anche quando questo prende il volto di un potere utile e funzionale all’immagine sociale della Chiesa». Le parole di Francesco a Santa Maria del Fiore, davanti ai vescovi e ai delegati Cei di 226 diocesi italiane, suonano come l’epigrafe definitiva di una stagione – quella del cosiddetto «ruinismo» – che era andata già sfumando negli ultimi anni. 

Dal Convegno nazionale del ’76 a Roma, la Chiesa italiana si riunisce alla metà di ogni decennio e ascolta dal Papa le indicazioni per il futuro. Il tema di quest’anno è «in Gesù il nuovo umanesimo». Ed è da qui che parte Francesco, invitando a guardare l’ «Ecce Homo» affrescato nella Cupola di Brunelleschi. «Guardando il suo volto che cosa vediamo? Innanzitutto il volto di un Dio “svuotato”, di un Dio che ha assunto la condizione di servo, umiliato e obbediente fino alla morte. Il volto di Gesù è simile a quello di tanti nostri fratelli umiliati, resi schiavi, svuotati. Dio ha assunto il loro volto. E quel volto ci guarda». Così Francesco spiega: «Se non ci abbassiamo non potremo vedere il suo volto. Non vedremo nulla della sua pienezza se non accettiamo che Dio si è svuotato. E quindi non capiremo nulla dell’umanesimo cristiano e le nostre parole saranno belle, colte, raffinate, ma non saranno parole di fede. Saranno parole che risuonano a vuoto».

 Umiltà, disinteresse, e la beatitudine dei poveri di spirito sono i «tratti» che scandiscono il discorso del Papa. L’umiltà, anzitutto: «L’ossessione di preservare la propria gloria, la propria “dignità”, la propria influenza non deve far parte dei nostri sentimenti». Poi il disinteresse di chi sa che «l’umanità del cristiano è sempre in uscita, non è narcisistica e autoreferenziale», scandisce Francesco: «Quando il nostro cuore è ricco ed è tanto soddisfatto di sé stesso, allora non ha più posto per Dio. Evitiamo, per favore, di rinchiuderci nelle strutture che ci danno una falsa protezione, nelle norme che ci trasformano in giudici implacabili, nelle abitudini in cui ci sentiamo tranquilli». E infine la beatitudini indicate da Gesù nel discorso della Montagna: «Gesù parla della felicità che sperimentiamo solo quando siamo poveri nello spirito. Per i grandi santi la beatitudine ha a che fare con umiliazione e povertà». Ecco perché non bisogna essere ossessionati dal potere: «Se la Chiesa non assume i sentimenti di Gesù, si disorienta, perde il senso. Se li assume, invece, sa essere all’altezza della sua missione. I sentimenti di Gesù ci dicono che una Chiesa che pensa a sé stessa e ai propri interessi sarebbe triste». 

 Francesco cita ciò che ha scritto nella Evangelici Gaudium: «Preferisco una Chiesa accidentata, ferita e sporca per essere uscita per le strade, piuttosto che una Chiesa malata per la chiusura e la comodità di aggrapparsi alle proprie sicurezze. Non voglio una Chiesa preoccupata di essere il centro e che finisce rinchiusa in un groviglio di ossessioni e procedimenti». Così il Papa mette in guardia la chiesa da due tentazioni fondamentali («Sono due, non vi spaventate, non come le quindici che ho detto alla

Curia!»). La prima è quella «pelagiana» : «Essa spinge la Chiesa a non essere umile, disinteressata e beata. E lo fa con l’apparenza di un bene. Il pelagianesimo ci porta ad avere fiducia nelle strutture, nelle organizzazioni, nelle pianificazioni perfette perché astratte. Spesso ci porta pure ad assumere uno stile di controllo, di durezza, di normatività. La norma dà al pelagiano la sicurezza di sentirsi superiore, di avere un orientamento preciso. In questo trova la sua forza, non nella leggerezza del soffio dello Spirito». Ma «davanti ai mali o ai problemi della Chiesa è inutile cercare soluzioni in conservatorismi e fondamentalismi, nella restaurazione di condotte e forme superate che neppure culturalmente hanno capacità di essere significative», aggiunge il Papa: «La dottrina cristiana non è un sistema chiuso incapace di generare domande, dubbi, interrogativi, ma è viva, sa inquietare, animare. Ha volto non rigido, ha corpo che si muove e si sviluppa, ha carne tenera: si chiama Gesù Cristo». 

La Chiesa «semper reformanda» è aliena dal pelagianesimo, di qui la raccomandazione di Francesco: «La Chiesa italiana si lasci portare dal suo soffio potente e per questo, a volte, inquietante. Assuma sempre lo spirito dei suoi grandi esploratori, che sulle navi sono stati appassionati della navigazione in mare aperto e non spaventati dalle frontiere e delle tempeste. Sia una Chiesa libera e aperta alle sfide del presente, mai in difensiva per timore di perdere qualcosa. E, incontrando la gente lungo le sue strade, assuma il proposito di san Paolo: ‘Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno’». La seconda tentazione «da sconfiggere» è quello dello gnosticismo: «Essa porta a confidare nel ragionamento logico e chiaro, il quale però perde la tenerezza della carne del fratello». Ma “la differenza fra la trascendenza cristiana e qualunque forma di spiritualismo gnostico sta nel mistero dell’incarnazione. Non mettere in pratica, non condurre la Parola alla realtà, significa costruire sulla sabbia, rimanere nella pura idea e degenerare in intimismi che non danno frutto, che rendono sterile il suo dinamismo». 

Il Papa indica l’esempio di grandi santi italiani, da Francesco a Filippo Neri, ma anche il personaggio di don Camillo: «Mi colpisce come nelle storie di Guareschi la preghiera di un buon parroco si unisca alla evidente vicinanza con la gente. Di sé don Camillo diceva: ‘Sono un povero prete di campagna che conosce i suoi parrocchiani uno per uno, li ama, che ne sa i dolori e le gioie, che soffre e sa ridere con loro’. Vicinanza alla gente e preghiera sono la chiave per vivere un umanesimo cristiano popolare, umile, generoso, lieto. Se perdiamo questo contatto con il popolo fedele di Dio perdiamo in umanità e non andiamo da nessuna parte». Così Bergoglio conclude: «Ma allora che cosa dobbiamo fare? – direte voi. Che cosa ci sta chiedendo il Papa? Spetta a voi decidere: popolo e pastori insieme. Io oggi semplicemente vi invito ad alzare il capo e a contemplare ancora una volta l’Ecce Homo che abbiamo sulle nostre teste». 

All’ultimo Sinodo Francesco ha parlato della «sinodalità», ovvero del «camminare insieme», come della «dimensione costitutiva della Chiesa», anche nelle conferenze episcopali. Ora dice: «Che niente e nessuno vi tolga la gioia di essere sostenuti dal vostro popolo. Come pastori siate non predicatori di complesse dottrine, ma annunciatori di Cristo, morto e risorto per noi. Puntate all’essenziale, al kerygma. Non c’è nulla di più

solido, profondo e sicuro di questo annuncio. Ma sia tutto il popolo di Dio ad annunciare il Vangelo, popolo e pastori, intendo». E ancora: «Vi raccomando in maniera speciale la capacità di dialogo e di incontro. Dialogare non è negoziare. Negoziare è cercare di ricavare la propria “fetta” della torta comune. Non è questo che intendo. Ma è cercare il bene comune per tutti». Una Chiesa aliena dal potere non è una Chiesa che sta zitta: «La Chiesa sappia anche dare una risposta chiara davanti alle minacce che emergono all’interno del dibattito pubblico: è questa una delle forme del contributo specifico dei credenti alla costruzione della società comune. I credenti sono cittadini». L’ultima raccomandazione riassume, in forma di preghiera, l’essenziale: «Che Dio protegga la Chiesa italiana da ogni surrogato di potere, d’immagine, di denaro. La povertà evangelica è creativa, accoglie, sostiene ed è ricca di speranza».

 

novembre 10, 2015   No Comments

Mercatini di Natale Svizzera

Durata: 4  giorni – 3  notti –

Dal 4 al 7 dicembre 2015

Affrettarsi a prenotare

Per info rivolgersi presso l’ufficio segreteria della parrocchia

o contattaci allo 081. 7527702

ottobre 19, 2015   No Comments

Lettera alle famiglie Settembre 2015 “Dar da bere agli assetati – Come un fiume in piena”

Come un fiume in piena

Carissimi fratelli, la processione di San Giovanni,ultima azione comunitaria dello scorso anno, ha lasciato un ricordo bello e gioioso in tutti: il cammino di numerose persone che in corteo hanno seguito la statua del patrono, offriva l’immagine di una comunità che vuole essere come un fiume in piena che rende fertile la terra, portando in sé la splendida ricchezza della Grazia di Dio, e vivendo relazioni aperte, serene e fraterne. Essa non dimentica il territorio in cui vive, con i suoi problemi, e vuole adoperarsi perché tutti diano il proprio contributo a un progetto di crescita per la vita di ogni persona. Se sarà così orientato,il cammino che iniziamo farà di questo nuovo anno un vero giubileo, in cui la Misericordia del Padre, donata a noi attraverso il sacramento della confessione, ci consentirà di sperimentare che Dio ama la nostra vita anche se segnata dal male, e ci perdona non perché lo meritiamo, ma gratuitamente, per mezzo del Figlio Gesù. Questa consapevolezza converte i nostri cuori all’amore di Dio e li apre alla carità, rendendoli docili alle parole del Vangelo che spinge a dare da bere agli assetati.  Tutti lo possiamo fare, basta poco: riscoprire ciò che conta davvero nella vita, quei beni preziosi come l’amicizia, la famiglia, la fede, la salute fisica e mentale, la libertà da ogni forma di condizionamento e dipendenza; custodire la casa comune che è il creato con coscienza civica ed evitando gli sprechi inutili di risorse preziose come l’acqua; aiutare i giovani a scoprire il bene del sapere, che allarga la mente, seguendo il loro percorso scolastico; curare il dono della fede con l’aiuto dell’oratorio e della catechesi perché sia formato Cristo nel loro cuore. Infine si può essere acqua che disseta offrendo lieta compagnia a chi è solo, affiancando senza invidia chi è nella gioia, aiutando noi stessi e gli altri a comprendere il senso di ogni esperienza bella o brutta che ci si trova ad affrontare. La nostra fede, vissuta con disponibilità, serietà e impegno,  può fare di questa comunità un vero fiume in piena che, speriamo di vedere materializzarsi all’uscita delle nostre messe, nella corposa richiesta di ricevere il perdono presso i nostri confessionali, nei raduni alle manifestazioni festive. Così sarà un anno davvero giubilare, che ci farà crescere nella relazione con Gesù nostro fratello consentendoci di dare un vero contributo alla rinascita della nostra città. San Giovanni Battista e la Madonna accompagnino il nostro cammino, sostengano i nostri propositi di bene, e intercedano presso il Padre per la vita delle nostre famiglie.

Il Parroco don Vincenzo Liardo

Il vice Parroco don Emanuele Lanza

 

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Dal 1 settembre il cardinale ha nominato viceparroco per la nostra parrocchia don Emanuele Lanza. Ringraziamo il Signore per il dono di questo giovane sacerdote che sostituisce don Carmine Nappo. Preghiamo per loro e li saluteremo entrambi domenica 4 ottobre alla Messa delle ore 19,00, in occasione del conferimento del mandato agli operatori pastorali per l’avvio delle attività 2015/16. A don Emanuele vanno gli auguri di un lungo e soddisfacente ministero sacerdotale nella nostra comunità.

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Bacheca avvisi

Dal 14 settembre sono aperte le liste di partecipazione ai gruppi di formazione per ragazzi giovanissimi e giovani nell’Azione Cattolica e dell’Iniziazione Cristiana

Sarà possibile iscriversi dal lunedì al venerdì dalle 17.45 alle 19.00

Gruppo bimbi 6/8 anni per l’avvio alla vita cristiana

Gruppi 8/10 anni per il Sacramento della Prima Comunione

Gruppi 9/11 anni dopo il Sacramento della Prima Comunione

Gruppi 12/14 anni in vista del Sacramento della Cresima

Gruppi 15/18 anni per il Sacramento della Cresima

Gruppi 18 anni in su per i giovani non cresimati

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Vita Cristiana

Gruppo giovani già cresimati

Gruppo coppie sposi giovani

Riprende  il cammino di fede per giovani ed adulti…dal mese di novembre – in seguito comunicheremo la data e l’orario

Sono aperte le prenotazioni

per coloro i quali celebreranno le nozze nell’anno 2016

 

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Tutti all’oratorio… ma proprio tutti…!?”                                                    

Sì! Quest’anno siamo tutti chiamati a fare un salto! Entrare nel fiume in piena per seguire Gesù, nell’amicizia e nello stare insieme, con giochi e laboratori, nella nostra seconda casa che sarà l’Oratorio, nei luoghi della Ferrovia dello Stato a piazza San Giovanni Battista. Dobbiamo impegnarci tutti insieme per renderlo sempre più luogo trasparente della bellezza dell’incontro col Signore. Questo grande spazio attende tutti. Il nostro sogno: cresca invece la gioia nel cuore di tutte le famiglie nel dire “andiamo insieme all’Oratorio!” e “troviamoci insieme ad aiutarci ed a sostenerci nel compito educativo!”

 

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Calendario Liturgico

Domenica 4 Ottobre: supplica alla Madonna di Pompei ore 12.00 seguirà S. Messa

 Dal 13 Ottobre ogni martedì adorazione eucaristica dalle 18 alle 20

Da Domenica 25 Ottobre: variazione orario Messa Vespertina dalle 19.00 passa alle ore 18.30

Lunedì 2 novembre: Commemorazione dei defunti S. Messa ore 9.30 e ore 18.30 in Parrocchia

Lunedì 7 dicembre: S. Messa Vespertina dell’Immacolata Concezione ore 18.30

Martedì 8 dicembre: Immacolata Concezione SS. Messe ore 10.00 – 12.00 e 18.30 – Festa dell’Adesione dell’Azione Cattolica – Accensione dell’albero a cura del Comitato festa

 

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Continua la Raccolta fondi

per la tua Parrocchia

Ormai ci siamo! Ad ottobre verrà aggiudicato l’appalto dei lavori e subito dopo inizia la fase di contratto e quindi apertura cantiere. Di sicuro a Natale la nostra chiesa sarà più simile alla grotta di Bethlemme! Rinnoviamo quindi l’invito a tutti a contribuire con una offerta mensile adeguata alle proprie possibilità, piccola e che non incida sulla economia familiare: i lavori dureranno almeno un anno e mezzo ma per pagarli impiegheremo molto di più. Un piccolo sforzo fatto da tutti e la fatica non peserà a nessuno. Grazie a quelli che già contribuiscono e a quanti si uniranno presto.

 

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Pellegrinaggio Pompei

 Martedì 6 ottobre 2015

Visita del Santuario, recita del SS. Rosario, celebrazione Eucaristica, segue cena in pizzeria

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Mercatini di Natale Svizzera

Durata: 4  giorni – 3  notti –

Dal 4 al 7 dicembre 2015

Affrettarsi a prenotare

Per info rivolgersi presso l’ufficio segreteria della parrocchia

o contattaci allo 081. 7527702

settembre 22, 2015   No Comments

La comunità della parrocchia di San Giovanni Battista partecipa alla dipartita della carissima prof.ssa Luisa mamma del parroco don Vincenzo Liardo

settembre 21, 2015   No Comments

Pellegrinaggio Santuario di Pompei Martedì 6 ottobre

affrettarsi per le prenotazioni, per info contattare la segreteria parrocchiale allo 081.7527702

settembre 16, 2015   No Comments

Nomina Vicario parrocchiale

Il Cardinale Sepe ha nominato don Emanuele Lanza vicario parrocchiale di S. Giovanni Battista, rendiamo grazie a Dio…

Il Parroco

don Vincenzo Liardo

agosto 27, 2015   No Comments

Proposta di tour Mercatini di Natale Svizzera

La parrocchia di San Giovanni Battista è lieta di proporvi:

Durata 4 giorni – 3 notti

Periodo: partenza mattini presto venerdì 4 dicembre rientro in serta di lunedì 7 dicembre 2015

Mercatini di natale Svizzera

Con bus di gran turismo

Pacchetto da non perdere, per info e dettagli contattare la segretreria parrocchiale allo 081 7527702 o collegarsi con la pagina Facebook Parrocchia San Giovanni Battista inviando un messaggio per poi essere contattati

luglio 28, 2015   No Comments

Estrazione premi Lotteria di San Giovanni Battista

luglio 8, 2015   No Comments