Cenni storici

E’ molto difficile stabilire la data di fondazione della Chiesa di San Giovanni Battista, i primi documenti risalgono al 1120. Nelle pergamene risalenti al 1288 troviamo come fosse antico e sentito in questi luoghi il culto del precursore di Cristo dagli abitanti della contrada. La fisionomia e la struttura architettonica originaria esterna ed interna della chiesa, non si può identificare con quella che attualmente oggi esiste, poichè dalle varie vicende dei secoli e con l’usura del tempo l’edificio subì varie modifiche e ristrutturazioni. Alla fine del 1598 la chiesa si presenta in una costruzione molto semplice, con cappelle di nobile architettura, con il tetto coperto di opere, con porte di accesso a forma quadrata in legno, la torre campanaria di forma quadrangolare con due campane. Insomma la costruzione racchiudeva in sé semplicità e bellezza. Nel 1750 la chiesa diventò decadente, ma con l’aiuto economico delle persone fu restaurata e ricostruita per portarla agli antichi splendori. Prima della ricostruzione l’altare maggiore, l’altare dell’Ecce Homo, il crocifisso e qualche altra opera erano completamente in legno. Dopo la ricostruzione e i lavori di restauro nel 1788 la chiesa fu consacrata dal Mons. Girolamo D’Andolfo, vescovo di Pozzuoli. Nel 1838 si aprirono di nuovo i lavori urgenti ed imprevisti di riparazione. Nel 1868 il sindaco di San Giovanni a Teduccio convocò il consiglio Comunale per discutere circa le ristrutturazioni e ricostruzioni della chiesa parrochiale. Furono fatte anche altre delibere sempre dal consiglio Comunale nel 1874. Una seconda consacrazione avvenne il 25 novembre 1877 dal Rev.mo Arcivescovo D. Vincenzo Taglialatela. Finalmente nel 1930 la chiesa ebbe la sua definitiva sistemazione in una serie di opere. La statua lignea del patrono fu rivestita in argento, il tempietto dell’altare fu ideato dall’architetto Gustavo Girosi che s’ispirò allo stile dell’epoca che era stato dato alla costruzione generale della chiesa.

Il campanile: in origine la torre campanaria era molto semplice, di forma quadrangolare con due campane e per la chiesa si ascendeva ad essa senza porta, ma per un arco tutto aperto. Nel 1881 vi fu la modifica originaria del campanile e l’istallazione di un orologio meccanico tutt’ora funzionante.

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